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16 dicembre 2012 7 16 /12 /dicembre /2012 10:36

“Settant'anni tra buste  e francobolli d'artista”

 

Marcello Diotallevi ha compiuto settant'anni e per tale importante occasione sono stati invitati diversi artisti a fare quello che lui ha fatto da sempre e con classe:“francobolli d'artista”. La richiesta che avevamo fatto agli artisti i era quella di spedire “in forma di francobollo” quanto già realizzato precedentemente, oppure  d’intervenire possibilmente su una matrice base già predisposta. L’unica condizione era quella  che doveva assomigliare per sommi capi ad  un  francobollo, vicino alla filatelia ufficiale e possibilmente traforato.  I primi francobolli  Marcello Diotallevi li ha creati negli anni 80 e precisamente nel  1984 (qualche anno prima, aveva creato qualche esemplare unico di cui,  purtroppo, non  si ha più  la  reale documentazione dell’operazione artistica svolta dall’artista fanese.  Secondo l’artista fanese i francobolli d'artista stanno a quelli ufficiali come i libri d'artista a quelli che fanno letteratura”; così Marcello  definisce  il proprio lavoro.  Sul finire degli anni Settanta traghetta la sua creatività nella Mail Art con interventi originali anche nella produzione di  “francobolli d'artista”.  Dal  1984, in tutto ne ha realizzati una ventina, sempre di grande qualità creativa.  L'artista  marchigiano confessa: “Sebbene essi non appartengano alla filatelia ufficiale, morfologicamente le sono vicini, appaiono traforati, la carta è gommata, hanno un valore facciale e qualcosa da celebrare”.  Sono stati spesso esposti: dal  “Brandale” di Savona  al “Caffè Voltaire” di Firenze, dal  “Il luogo” di Roma al  “Milan Art Center” di Milano. Inoltre, sono stati presentati anche al Palazzo dei Diamanti di Ferrara  a “Arte Fiera” di Bologna. Il primo, l'esemplare del 1984, si intitola “For peace” ed offre ironicamente una colomba che indossa un elmetto da militare. Un francobollo   del 1999,  «Halloween»  celebra la festa omonima del 31 ottobre. Un altro ancora  è "Mail heart” e risale al 1990. Contiene un cuore composto da un collage di frammenti di francobolli, fino a quelli più recenti creati in questi ultimi tempi come “Italia 2011” del valore di 0,60 cent. di euro,  per celebrare degnamente il 150°  anniversario dell’Unità d’Italia,  oppure, “70 years” del valore  non legale di 1,40 €, creato proprio quest’anno per la  ricorrenza del suo stesso settantesimo compleanno.

 

   

 Nato nel 1942 a Fano. E' vissuto per lungo tempo a Roma dove per un decennio ha esercitato l'attività di restauratore presso il Laboratorio di Restauro in Vaticano. Ha inizio in quegli anni anche la sua attività artistica all'insegna dell'irrequietezza. Come pittore prima, poi come scultore nei primi anni Settanta, quindi per qualche tempo si occupa di grafica e infine inizia a scrivere. Verso la fine degli anni Settanta hanno inizio le sue incursioni nell'area della Mail Art e della Poesia Visiva di cui è tuttora un impegnato protagonista. In oltre quarant’anni di attività artistica ha collaborato con suoi interventi a libri e riviste nazionali e internazionali. Nel corso del tempo ha tenuto varie mostre personali nelle maggiori città italiane, partecipando nel contempo a esposizione collettive in tutto il mondo. Si occupa in prevalenza di installazione, Poesia Visiva e Mail Art. E' l'autore della copertina della Guida al Musée National d'Art Moderne - Centre Georges Pompidou di Parigi (Hazan Editeur 1983). Nel 2003 riceve l'invito a tenere una performance nella Sezione "Extra 50" della 50esima Edizione Internazionale d'Arte - Biennale di Venezia ma, non essendo egli un performer, declina l'invito. Nel 2007 è stato invitato alla 52esima Biennale di Venezia e poi nel 2011 alla 54 Biennale di Venezia, Padiglione Tibet, a cura di Ruggero Maggi. Dal 1974 vive e lavora a Fano.                                                                              (Giovanni  Bonanno) 

 

 

 

 

LA PITTURA:  “DALLA  LETTERA  AL VOLO”

 

Marcello Diotallevi, classe 1942, sul finire degli anni Settanta ha iniziato le sue irruzioni  nell’area della Mail Art e con   contatti sempre più intensi  con la Poesia Visiva, utilizzando le lettere dell'alfabeto per accumuli, disseminazioni liberati da qualsiasi senso  e significato letterale, e in questi ultimi anni, anche del recupero del colore e dell’uso gioioso della pittura. Artista di voli a cielo aperto di  “parole al vento”,  di  insolite lettere senza destinatario che ritornano al mittente; lettere in cui l’accumulazione grafica di simboli di tipo grafico creano nuove associazioni sempre imprevedibili e nuove,  disarticolando il linguaggio  e riducendolo a pezzi. Ora con gli ultimi lavori  Le parole incantate volano allegre nello spazio come dolci fiabe senza tempo. L’intera produzione  dell’artista di Fano nasce dall’ibridazione dei linguaggi fino a sconfinare con convincente disinvoltura nella poesia visiva. Di questi ludici interventi provocatori   ne è responsabile Marcel Duchamp artista amato da Marcello per la componente estetica e concettuale. Ne viene fuori una sorta di viaggio poetico  dentro la fantasia e l’incanto,  con   la definizione di  presenze che cercano di esercitarsi al volo, a condividere l’indefinito. Cervi volanti e ippogrifi  cavalcano  raggianti il tempo di un momento, apparizioni che si formano e nello stesso tempo  si stravolgono  per  definirsi in  poemi colorati destinati al vento. Alla base  vi è l’ironia come sistema per indagare il presente con il fine di evidenziare gli aspetti  più particolari,  lasciando alla casualità provvisoria  la possibilità di destare stupore e meraviglia. Tutta l’intera  ricerca  di Diotallevi è improntata da questo particolare  modo di fare. Come per esempio  le  «Lettere autografiche» di un tempo sistemate sui fogli bianchi imbustati che spediva per posta a  destinatari inesistenti creando così lo smarrimento e  la trasgressione. Si badi bene non la ricerca della casualità “tout court”, fine a se stessa, ma come sollecitazione e possibilità di accamparsi nel provvisorio e nell’evento non programmato e definito. Così è  stato anche per i racconti fantastici e immaginari delle  “Fiabe al vento” di questi ultimi tempi,  quasi dei collage composti da frammenti assemblati di ripstop di vari colori. La loro  forma suggerisce strani aquiloni  rampanti che volano  nell’aria in attesa di stabilizzarsi in una dimensione più certa. Per sedimentarsi  cercano l’infinito, l’immateriale  e il mistero come essenza.  La loro sagoma colorata  evidenzia lettere ritagliate,  svuotate di peso, che si stabilizzano all’interno della superficie colorata. Lettere dal destino vago e ingrato  volano “come  francobolli” in attesa che qualche  possibile destinatario possa decifrare gli oscuri presagi della parola, si aggrappano avidamente all’immaginazione e si lasciano andare al flusso delle correnti, coscienti  di non poter essere più significato compiuto ma  sola  presenza sfuggente.       Giovanni Bonanno

  

 

 – Marcello Diotallevi – studio  via Veneto, 59 – 61032 Fano – Italia

 VISITA/ Siti di riferimento: 

 

http://www.caldarelli.it/diotallevi.htm

 

http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=21

 

 

 

Artistamp:

 

http://www.artpool.hu/Artistamp/default.html

 

http://www.artpool.hu/Artistamp/PFranke.html

 

http://www.artpool.hu/Artistamp/text/Galantai.html

 

http://iuoma-network.ning.com/group/artistampscreators?commentId=2496677%3AComment%3A910037&xg_source=activity

 

http://artistampmuseum.blogspot.it/ 

 

http://artistampmuseum.blogspot.it/2010/10/book-artistamps-francobolli-dartista.html

 

http://artestudiomorandi.blogspot.it/2010_09_01_archive.html

 

 

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