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18 dicembre 2015 5 18 /12 /dicembre /2015 20:33
 BEN  VAUTIER  ( Napoli 1935).
  1. OTTANTA BEN VAUTIER

Collettiva Internazionale con la partecipazione

di 102 artisti contemporanei

a cura di Giovanni Bonanno

Dal 21 dicembre 2015 al 27 marzo 2016

Inaugurazione: lunedì 21 dicembre 2015, ore 18.00

Salerno Tel/Fax 089 5648159

e-mail: bongiani@alice.it

Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it

Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

S’inaugura lunedì 21 dicembre 2015, alle ore 18.00, la mostra collettiva internazionale “Add & Return” a cura di Giovanni Bonanno dal titolo:OTTANTA BEN VAUTIER che lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno dedica all’artista francese, in concomitanza con la ricorrenza del suo ottantesimo compleanno, proponendo una importante mostra collettiva con 102 artisti di diversa nazionalità in contemporanea alla retrospettiva del Museum Tinguely di Basilea in Svizzera.

Compleanno di Ben Vautier
Compleanno di Ben Vautier

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY 2.0

Via S. Calenda, 105/D - Salerno

  1. OTTANTA BEN VAUTIER

Collettiva Internazionale con la partecipazione

di 102 artisti contemporanei

a cura di Giovanni Bonanno

Dal 21 dicembre 2015 al 27 marzo 2016

Inaugurazione: lunedì 21 dicembre 2015, ore 18.00

Salerno Tel/Fax 089 5648159

e-mail: bongiani@alice.it

Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it

Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

S’inaugura lunedì 21 dicembre 2015, alle ore 18.00, la mostra collettiva internazionale “Add & Return” a cura di Giovanni Bonanno dal titolo:OTTANTA BEN VAUTIER che lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno dedica all’artista francese, in concomitanza con la ricorrenza del suo ottantesimo compleanno, proponendo una importante mostra collettiva con 102 artisti di diversa nazionalità in contemporanea alla retrospettiva del Museum Tinguely di Basilea in Svizzera.

Ben Vautier è nato a Napoli nel 1935, ha trascorso la giovinezza tra Napoli, Francia, Turchia, Egitto, Grecia e Svizzera, per poi approdare definitivamente a Nizza nel 1949. Inizia il suo percorso artistico all'inizio degli anni cinquanta con una serie di lavori astratti, per poi, nei primi anni Sessanta condividere la poetica dadaista di Marcel Duchamp. Alla fine degli anni Cinquanta è in contatto con il gruppo dei Nouveaux Réalistes e con gli artisti dell’École de Nice - César, Arman, Yves Klein. Verso il 62’ conosce Gorge Maciunas e si avvicina al movimento neodadaista Fluxus condividendo la poetica e diventando ben presto un esponente di primo piano di questo interessante movimento artistico. Proprio negli anni 60’, l’artista francese teorizza il concetto "per cambiare l'arte bisogna cambiare l'ego", una riflessione estetica, critica ed autocritica condotta principalmente attraverso i suoi "lavori ed (anche) con i testi teorici, le performances e le conferenze.

Un “enfant terrible” che utilizza e si appropria di tutto quello che trova; da questo momento in poi, Vautier incomincerà a firmare qualsiasi cosa e ben presto approderà ad una sorta di pittura ad acrilico su fondi neri unendo assieme scrittura infantile e disegni fumettistici. Gli anni Novanta sono determinati da una serie di lavori all'insegna della contraddizione e della provocazione sviluppando il concetto di “arte totale” inteso come atto creativo che sconfina volutamente nella vita. Infatti, con le opere scritte l’artista intuisce che la parola è il fulcro della propria ricerca artistica, di un’idea che si fa parola e anche dubbio e riflessione. Brevi frasi con una grafia dal tratto infantile e apparentemente elementare sono essenziali per suscitare nel fruitore una sorta di riflessione, resa ancora più significativa perché immessa nel circuito dell’arte ufficiale; il gesto dell’artista e la sua firma, sono determinanti per rendere importante qualsiasi azione banale e consueta come la scrittura. Una scrittura dal tratto decisamente ingenuo, deprivata dall’eleganza e dalla propria fisicità. Un pensiero “apparentemente privo di limiti che si posiziona sempre sull’azzardo, sul crinale pericoloso del completo azzeramento dei valori”, come giustamente ci suggerisce Georges Braque: «Occorre avere sempre due idee, una per distruggere l’altra». Di certo, quella di Ben è la poetica infame “dell’attrito e della riflessione” in cui parole, aforismi, scritte, metafore, frasi apparentemente senza senso, ci spingono a dubitare delle nostre certezze che in un attimo possono trasformarsi in cenere.

Artisti presenti:

Ben Vautier, Mirella Bentivoglio, Luc Fierens, Rosa Gravino, Pascal Lenoir, Clemente Padin, Karl - Friedrich Haker, Linda Paoli, Michel Della Vedova, C. Mehrl Bennett, Ruggero Maggi, Fernanda Fedi, Rolando Zucchini, Carla Bertola, Sophia Martinou, Julien Blaine, Stathis Chrissicopulos, Antonio Sassu, Masayuki Koorida, Ever Arts, Jacob de Chirico, G. Galantai, Katerina Nikoltsou, Jurgen O. Olbrich, Serse Luigetti, Giovanni Bonanno, Lancillotto Bellini, Vittore Baroni, Giuseppe Luca Torraco, Gian Paolo Roffi, Mauro Molinari, Reid Wood, Marina Salmaso, Ko de Jonge, Dimitry Babenko, Gino Gini, Nicolò D'Alessandro, Carlo Iacomucci, David Dellafiora, Linda Pelati, Debora Bernardi, M. P. Fanna Roncoroni Lilian Pacheco, Rémy Pénard, Daniel Daligand, Pedro Bericat, Antonio Conte, Miguel Jimenez, Ana Garcia, Daniel De Culla', Lorenzo Lome Menguzzato, Francesco Aprile, Fernando Andolcetti, Antonio Amato, Claudio Parentela, Lucia Spagnuolo, Fulgor C. Silvi, Juan Lopez De Ael, Pier Roberto Bassi, Santini Del Prete, Roberto Formigoni, Giancarlo Pucci, Emilio Morandi, Alfonso Caccavale, Gabriella Gallo, Domenico Ferrara Foria, Guido Capuano, Marta Caccaro, John Held Jr., Michal Bycko, Bruno Cassaglia, Eugenio Giannì, Claudio Grandinetti, Fausto Paci, Angela Caporaso, G. Franco Brambati, Francesco Mandrino, Borderline Grafix, Cecilia Bossi, Claudio Romeo, Rosanna Veronesi, Renata e Giovanni Stradada, Roberto Scala, Waster Paper Co, Mike Dyar - Eat art, Domenico Severino, Maurizio Follin, Horst Tress, Inêz Oludé Da Silva, Maria Josè Silva – Mize, Cesar Reglero, Monica Michelotti, Rossella Ricci, Adriano Bonari, Arturo Fallico, Manuel Ruiz Ruiz, Walter Pennacchi, Massimo Medola, Stiliachus, Antonio Monsinho, Bruno Sayao, Roberto Zito.

OTTANTA BEN VAUTIER”

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY 2.0

Via S. Calenda, 105/D - Salerno

21 dicembre 2015 – 27 marzo 2016

Inaugurazione: lunedì 21 dicembre 2015, ore 18.00

Orario: tutti i giorni ore 00.00 - 24.00

e-mail: bongiani@alice.it

Web Gallery 2.0: http://www.collezionebongianiartmuseum.it
Press: bongiani@libero.it

BEN VAUTIER: Les limites de la veritè

«Occorre avere sempre due idee, una per distruggere l’altra». Georges Braque

Nel 2015, per l’ottantesimo compleanno di Ben Vautier (18 luglio 1935), lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery 2.0 di Salerno gli organizza un progetto internazionale a cura di Giovanni Bonanno, con una importante mostra collettiva dal titolo “Ottanta Ben Vautier” presentando 102 artisti contemporanei di diversa nazionalità, mentre il Museum Tinguely di Basilea, quasi contemporaneamente, gli dedica la sua più importante retrospettiva in Svizzera.

Ben Vautier è nato a Napoli nel 1935, ha trascorso la giovinezza tra Napoli, Francia, Turchia, Egitto, Grecia e Svizzera, per poi approdare e stabilirsi definitivamente a Nizza nel 1949. Inizia il suo percorso artistico all'inizio degli anni cinquanta con una serie di lavori astratti per poi, nei primi anni Sessanta condividere la poetica dadaista di Marcel Duchamp. Alla fine degli anni Cinquanta è in contatto con il gruppo dei Nouveaux Réalistes e con gli artisti dell’École de Nice - César, Arman, Yves Klein. Verso il 62’ conosce Gorge Maciunas e si avvicina al movimento neodadaista Fluxus, condividendo la poetica e diventando ben presto un esponente di primo piano di questo interessante movimento artistico. Proprio negli anni 60’ l’artista francese teorizza il concetto "per cambiare l'arte bisogna cambiare l'ego", una riflessione estetica, critica ed autocritica condotta principalmente attraverso i suoi "lavori ed (anche) con i testi teorici, performances conferenze, ecc. Un “enfant terrible” che utilizza e si appropria di tutto quello che trova; da questo momento in poi Ben incomincerà a firmare qualsiasi cosa approdando ben presto ad una sorta di pittura ad acrilico su fondi neri, combinando scrittura infantile e disegni fumettistici.

Negli anni 80, superata l'ondata concettuale, Ben Vautier inventa per la nuova tendenza pittorica il termine "Figuration Libre", introducendo nei suoi lavori la componente figurativa. Gli anni Novanta sono determinati da una serie di lavori all'insegna della contraddizione e della provocazione sviluppando il concetto di “arte totale” inteso come atto creativo che sconfina volutamente nella vita. Infatti, con le opere scritte l’artista intuisce che la parola è il fulcro di un’idea che si fa dubbio e anche riflessione. Brevi frasi con una grafia dal tratto infantile e apparentemente elementare sono essenziali per suscitare nel fruitore una sorta di riflessione, resa ancora più significativa perché immessa nel circuito dell’arte ufficiale; pertanto, il gesto dell’artista e la sua firma, sono determinanti per rendere importante qualsiasi azione consueta come la scrittura.

Una scrittura dal tratto decisamente ingenuo, deprivata dall’eleganza e dalla propria fisicità. Una poetica in cui parole, aforismi, scritte, metafore, ci spingono per un attimo a pensare. In ciò, Ben mette in discussione ogni possibile confine riguardo a cosa s’intende per opera d’arte, perché - secondo lui - non c'è differenza tra ciò che è e non è arte. Tutto è arte e la vita è arte, per cui, tutti possono fare arte. Per l’ultimo esponente dell’Ecole de Nice, tutta la sua intera produzione ruota attorno al non detto, al rebus ancora da decifrare, alla cosa non completamente svelata. Compila concetti in cui manca sempre una parte, un pezzo necessario che il fruitore deve aggiungere per dare un senso e un significato al concetto espresso. Praticamente, è la messa in forma di un flusso diarroico e incessante di parole rese con una semplice grafia su tutto ciò che trova; quasi delle riflessioni personali e dei commenti tra scrittura ed elementi fumettistici. Un pensiero “ apparentemente privo di limiti che si posiziona sempre sull’azzardo, sul crinale provvisorio del completo azzeramento dei valori”, come giustamente ci suggerisce Georges Braque: «Occorre avere sempre due idee, una per distruggere l’altra», non accettando a priori alcuna certezza.

I continui sconfinamenti del linguaggio artistico, le sue improvvisate e spericolate scorribande e provocazioni, I suoi assemblages trasformano e dissacrano spesso gli oggetti comuni in una sorta di horror vacui carico di ironia e di non-sense. Ben, mette in discussione ogni limite, ogni confine, in un gioco spericolato e pericoloso, innescando possibilità nuove alla parola. Frasi come: “crèer c'est douter e douter c'est crèer…”, ("creare è dubbio e dubbio è creare ..."), oppure, "Tout est possible", "tout est ego" arrivando, persino, a rifiutare anche questo suo stesso compleanno, scrivendo: “Je hais les anniversaires”, ci fanno capire che tutto è ribaltamento, “senso del non senso” e anche casualità e improvvisazione. L’oggetto manipolato dall’artista alla fine diventa testimonianza di un pensiero apparentemente privo di confini, perché – secondo Ben - “non esiste limite all’arte, perché non c’è né inizio né fine, né dentro, né fuori, né vuoto, né pieno né tempo, né spazio… il limite dell’arte è l’artista che lo decide..

Ben Vautier ci appare oggi come “l’enfant terrible”, perché come dice Max Ernst: “L'art est un jeu d'enfant », nel gioco sistematico e incessante dell’azzeramento dei valori, di tutto ciò che sembrerebbe essere collocato fuori dalla porta e non può far parte dal mondo dell’arte. Secondo Ben Vautier “il valore” è qualcosa che nasce dalla relazione tra un oggetto e il soggetto che lo esamina. Pertanto, la “creazione di valore” è tutto ciò che ha una relazione con la vita umana. Scoprire il valore vuol significare dare rilievo a cose che non erano mai state notate prima e renderli evidenti secondo l’accadimento della contraddittorietà; la cosa formulata un secondo prima, un attimo dopo viene completamente negata e contraddetta. E’ questo che Ben Vautier ha inteso fare per tanti lunghi anni, coinvolgendoci con la sua visione poetica infame “dell’attrito e della riflessione” in cui parole, aforismi, scritte, metafore e frasi apparentemente senza senso, immesse all’interno del sistema ufficiale dell’arte, ci spingono a riflettere e anche a dubitare delle nostre certezze che in un attimo possono trasformarsi in cenere.

5 dic. 2015 Giovanni Bonanno

Opera di Ben Vautier
Opera di Ben Vautier

Biografia di Ben Vautier

“Non amo le biografie. La biografia è un ego. Il sogno è di essere un artista senza biografia, ma
è quasi impossibile visto che l’arte è sempre ego. La biografia è: io sono
..io…” BEN 1970

Ben Vautier nasce nel 1935 a Napoli da madre occitano-irlandese e padre svizzero-francese e, dopo aver vissuto in diversi paesi, nel 1949 si trasferisce a Nizza. Negli anni ’50 prende corpo il suo lavoro d’artista, legato alla tradizione dell’astrattismo. Ispirato da Yves Klein, Marcel Duchamp e i Nouveaux Rèalistes, Vautier sviluppa un personale stile distintivo con declinazioni Dada. Durante l’ultima metà degli anni ’50, l’artista lavora a composizioni che richiamano le macchine celibatarie di Jean Tinguely. Nei primi anni ’60 entra a far parte del Nouveau-Rèalisme dell’ambiente nizzardo, stabilendo stretti rapporti con Arman e Spoerri. Nel 1962 conosce e inizia a frequentare George Maciunas, fondatore di Fluxus, movimento radicale nell’arte di ispirazione Neo-Dada, di cui condivide filosofia e poetica che si identificano con l’equazione: arte uguale vita. Diviene in breve, tra il 1962 e il 1970, parte attiva del movimento, partecipa ai Fluxus Festivals nel mondo e alle performances pubbliche, sviluppando un ruolo importante nella diffusione delle idee dell’arte radicale. Gli anni Settanta ed il decennio successivo vedono Ben protagonista di innumerevoli mostre personali, molte delle quali in gallerie private, non solo in Francia (Daniel Templon, 1970; 1971; 1973; Beaubourg; Lara Vincy; Duran; La Hune, Parigi, 1983) ma anche in Germania (Denise Rene' Hans Mayer, Dusseldorf, 1970; Rene' Block, Berlino, 1971), Svizzera (Bruno Bischofberger, Zurigo, 1971; Pierre Huber, Ginevra, 1986), Italia (Rinaldo Rotta, 1978, Genova) e - oltre Oceano - New York (Gibson, 1975; Castelli Graphics, 1982). L’ininterrotto successo di Ben dagli anni novanta ad oggi è confermato dalle molteplici esposizioni e retrospettive in spazi pubblici e privati in Francia (Centre Pompidou, 1991; Rive Gauche, 2003, Parigi; Kahn, Strasburgo, 2000; Mamac, Nizza, 2001; Musée de l’Objet, Blois, 2003; Musée d’Art et de Provence, Grasse, 2004; MAC, Lione, 2004; Maison de la culture, Malakoff, 2005; Musée Chagall, Nizza, 2005; Musée de la Céramique, Vallauris, 2006) e all’estero (Gan, Tokyo, 1997; Zabriskie, New York, 1998; Ludwig Museum, Coblenza; National Museum of Contemporary Art, Seoul, 2002; Maison de la culture Malakoff Manif d’art, 2005; Galerie Caja Negra, Madrid; Galerie Marlborough, Monaco, 2006; Galleria Il Ponte, Firenze, 2007; Galerie Guy Pieters, Knokke, Studio d’Arte Fioretti, Bergamo, Galerie Templon, Paris 2009; Associazione Mara Coccia, Roma 2011. E’ del 2010 la prima ampia retrospettiva al Musée d’Art Contemporain, Lyon. Nel 2015, per il suo ottantesimo compleanno, (18 luglio 1935), il Museum Tinguely di Basilea dedica a Ben Vautier la sua più importante retrospettiva in Svizzera, mentre lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery 2.0 di Salerno gli organizza un progetto internazionale a cura di Giovanni Bonanno, con una importante mostra collettiva dal titolo “Ottanta Ben Vautier” presentando 102 artisti contemporanei di diversa nazionalità. Anche la Fondazione Mudima di Milano ha partecipato a questa importante ricorrenza di Ben Vautier ospitando un’installazione dell’artista francese del 1989 dal titolo “N’import quoi est musique”, presentando un pianoforte verticale con una miriade di oggetti assemblati che trasformano e dissacrano lo strumento musicale per eccellenza in una sorta di horror vacui del non-sense.

(Biografia aggiornata da Sandro Bongiani Arte Contemporanea a dicembre del 2015)

Ben Vautier
Ben Vautier

BEN VAUTIER VIDEO:

Ben Vautier, 80 ans., 2015
https://youtu.be/dFVzvlMGcA8 durata 40:14
Ben Vautier, 80 ans. (Versione corta), 2015
https://youtu.be/1PdVcb_zF34 durata 4:53
Ben Vautier a 80 ans. Interview anniversaire de Jean Ferrero, , 2015 https://youtu.be/dHO7d7Zaq6Y durata 11:10
Ben Vautier musée Tinguely, 2015
https://youtu.be/hqY2hm1y5fM durata 1:09
Les Limites de La Vérité - Fondation du Doute – Blois, 2015
https://youtu.be/EKJBmAnUeqE durata 1:26

Altri:

BEN VAUTIER -- GALERIE MARLBOROUGH MONACO, 2013

https://youtu.be/j3cI5KO8wlE durata 20:06

L'artiste Ben expose à la galerie Marlborough, 2013

https://youtu.be/MOhAqFS2krE durata 3:15

à la maison de Ben, 2013

https://youtu.be/RNctReOmNt8 durata 13:43

Rencontre avec Artist Ben Vautier, 2012

https://youtu.be/zAwEU8v6ajg durata 6:53

BEN VAUTIER at Vicky David Gallery - New York City, 2012

https://youtu.be/gj7HD_VKOsk durata

Les entretiens de Mirabelle - "Recontre avec BEN", 2012

https://youtu.be/BHk-_lwtGGY durata 13:47

Rencontre avec Artist Ben Vautier, 2012

https://youtu.be/zAwEU8v6ajg durata 6:54

Quand Ben fait son cinéma.mp4, 2012

https://youtu.be/VmYE2cYpiAI durata 43:05

Ben Vautier Galleria Mara Coccia Roma, 2011

https://youtu.be/0qxmhAocyo0 durata 2:28

Ben Vautier & Latex au M.A.C. de Lyon, 2010

https://youtu.be/evXdIM_3d1g durata 9:43

Ben Vautier-Galerie Obadia-Bruxelles.mp4, 2010

https://youtu.be/9Y9xLy58wZM durata 10:00

Ben Vautier - Some Ideas For Fluxus, 2010

https://youtu.be/4y3rukK7BQM durata 1:26

Ben Vautier a Lione, 2010

https://youtu.be/-NN1FhqLxFo durata 5:10

Artnet.fr : La première fois de Ben Vautier, 2009

https://youtu.be/AoNSJTadT2M durata 3:58

Ben Vautier, 2009

https://youtu.be/Kl2DtaKdEoI durata 6:46

ben vautier blois, 2008

https://youtu.be/IuUXFRW_A_4 durata 1,36

decptacon le tigre, 2008

https://youtu.be/YTfJFDo38dc durata 3:04

Ben Vautier - J'aime rire, 2008

https://youtu.be/av2D1CjBjJU durata 8:26

Le Bizart Baz'art de Ben, 2008

https://youtu.be/ZDSJxeHmFGs durata 2:28

Ben Sur Ben (extracts), 2007

https://youtu.be/tB4ueaZBVuo durata: 8:20

Nice: Ben Vautier, 2007

https://youtu.be/9pb_ZG64k5M durata 3:34

La Rue Ketanou - Ben Vautier, 2007

https://youtu.be/BAhXoPtLaDA durata 2:29

Ben sur Ben (extracts), Part 2, 2007

https://youtu.be/vgCi9KeB9QQ durata 9:54

Fluxus : Performance de Ben, Musée Benaki Athènes, 2007

https://youtu.be/TG-kaCEIpaU durata 4:33

BEN Vautier au lit à l'hôtel la Louisiane, 2007

https://youtu.be/V-7sMhsKlnA durata 0:33

Benjamin Vautier (Ben), 2001

https://youtu.be/rM4SD-tJdQ8 durata 8:31

The Limits of Art by Ben Vautier, 1993

https://youtu.be/p3zKKXDPt6Y durata 9:56

The Limits of Art lecture by Ben Vautier (full version), Budapest, 1993

https://youtu.be/SN9P9xNL-4M durata 1:26:40

Artpool's Guest: Ben Vautier (2/2),1993

https://youtu.be/2HJbw1hHfEA durata 9:18

Ben Vautier - I Will be Back in Ten Minutes, 1963

https://youtu.be/QaT5_Zu1kvA durata 11:29

Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER
Ben Vautier,  OTTANTA BEN VAUTIER

Ben Vautier, OTTANTA BEN VAUTIER

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