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3 dicembre 2014 3 03 /12 /dicembre /2014 19:25

La mia anima è una poesia in fiore

(Presentazione di Douglas Dawson)

22 agosto 2014

Ho incontrato Christine Tarantino abbastanza tardi nella vita, avevo 57 anni e iniziavo il mio ultimo anno d’insegnamento prima della pensione come Director of Technology al liceo locale. Ho notato subito una donna molto attraente, della mia età circa che aveva appena iniziato a lavorare quell'anno come aiutante in classe. Il mio interesse era accresciuto quando notai che trascorreva molto del suo tempo libero in biblioteca guardando i libri d'arte piuttosto che andare al salone della facoltà per il caffè e per fare pettegolezzi vari. Uno dei miei colleghi era in contatto con lei e mi aveva informato che per quanto ne sapeva, Christine non aveva una relazione importante al momento.

Così ho iniziato ad ogni occasione a chiacchierare con lei incoraggiato dalla sua disponibilità. Un giorno trovai nella mia casella di posta una cartolina inviata da Christine che mi invitava a partecipare a qualcosa chiamato “progetto mail art" dal titolo “A Plea to Forsake”. Non avevo mai sentito parlare di mail art e non essendo informato non volevo perdere una tale opportunità per capire qualcosa in più. Poi, notai che per un paio di giorni non era stata presente a lavoro, capii dopo che aveva lasciato il suo incarico di lavoro a scuola. Nessuno dei miei amici sapeva dirmi il perché di questo abbandono.

Alcuni giorni dopo, mentre tornavo a casa dal lavoro, ho notato Christine camminare con diversi bambini in una stradina secondaria. Le ho mandato subito una e-mail chiedendo se era davvero lei. Mi rispose che aveva scelto di curare i bambini, perché questo impiego le offriva maggiore flessibilità rispetto al lavoro a scuola. Ogni giorno aspettava sulla strada l'autobus con i bambini che prendeva per accompagnarli a casa. Per tutta la primavera e l'inizio dell'estate del 2006, mi fermavo a parlare con lei ogni volta che la vedevo in attesa dell’arrivo dei bambini. Spesso ci siamo seduti insieme su un muro di pietra, così ho avuto modo di conoscerla meglio. In uno di questi incontri aveva appena preso la posta e mi aveva mostrato le belle opere d'arte che riceveva tutti i giorni dalle sue amiche e amici sparsi in tutto il mondo. Dopo questi incontri, abbiamo trascorso molto tempo insieme a casa mia a Wendell, Massachusetts, e nell'inverno dello stesso anno aveva deciso definitivamente di trasferirsi definitivamente da me.

Christine è nata e cresciuta nella città d’origine, ma aveva trascorso tutto il resto della sua vita, dopo il college nelle zone rurali del Massachusetts. Nel 1970, dopo la laurea, era diventata una insegnante di scuola elementare, ed aveva insegnato per undici anni fin quando ha avuto un'esperienza di pre-morte da un coma provocato da una iniezione non corretta durante un intervento dentale. Questa esperienza ha cambiato la sua vita per sempre. Anche se ha continuato a fare la professione dell’insegnante, ha preferito dedicare la sua vita all'arte e alla poesia.

The Artist

beauty

transporter

spirit

elixir

body

pacifier

reminder

counsellor

of the highest

the brightest

within

Prima di trasferirsi a Wendell, Christine ha vissuto e lavorato su un bel laghetto ("Mill Pond") in Phillipston, dove ha creato opere e poesie per molti anni. E 'stato qui che ha fondato e gestito “Words of Light Publishing”. Christine ha creduto fortemente nel potere e della trasformazione delle parole:

when I move I jingle

only soft sweet cooing

or dreamy tones

gently spew forth

language is heart vibrations

Christine ha scritto non solo i libri e poesie, ma anche le parole contenute nella maggior parte delle opere d'arte visive che ha creato.

Era una persona molto spirituale, ha studiando gli insegnamenti di Paramahansa Yogananda e Roy Eugene Davis per molti anni. Anche se era molto spirituale, non era interessata alla religione conseguente a tale pratica. Trovò l’essenza spirituale nella natura -

Kneeling, stained glass leaves

Forest is my cathedral

Silence genuflects

Christine ha trovato non solo lo spirito nella natura, ma ha anche molti dei materiali che sono presenti nei suoi lavori d’arte, elementi quali penne, ghiande, fiori, farfalle, rami, foglie, libellule, nidi, animali da pelliccia, vespe, uccelli, nidi e muschio.

flying on ice crusted snow,

wind driven, I look back

at deep foot-prints.

a black cat in snow.

Art happens.

Il suo uso di materiali naturali ha raggiunto un picco nel 2010, quando ha scoperto che i fiori appassiti di Hemerocallis, (daylily) quando venivano strofinati sulla carta lasciavano striature di colore. Ciò ha portato a creare la serie di disegni “With the Blood of a Daylily” Ogni giorno lei controllava e raccoglieva i fiori di Hemerocallis per poi lavorare intensamente sui disegni fino a quando non li ha usati tutti. La serie " “Daylily” è tra le sue poche opere che non includono le parole come elemento visivo. Più tardi, nello stesso anno, Christine, ha creato la serie “A Nice Scream" tornando alla sua abituale pratica di utilizzare nelle opere le parole come elemento dominante di un messaggio. In tutte le opere della serie "Scream" inserisce una parola o una frase, ad esempio “anger”, "not real pretty", " frustration", " all fucked up and nowhere to go", ma la serie di opere realizzate finisce sulla nota positiva di " I feel better” (mi sento meglio) e, infine, le sue parole di luce: “Truth, Peace, Love” , ovvero " Verità, Pace, Amore".

Ho imparato presto nel nostro rapporto che, mentre i gatti erano autorizzati a entrare nel suo spazio, mentre lavorava, gli esseri umani non lo erano. Spesso ha lavorato molto veloce, a volte con la mano abbandonata sul foglio, cercando di dare espressione e ossigeno al subconscio. Nel 2011, Christine ha creato un’ altra serie di opere visive, la serie " Organic Matters” (sostanze organiche). Come è vero per “Daylily” e “Scream”, “Organic Matters” sono opere intensamente crude e emotive. In molte di esse, la carta è stata strappata o ricompattata con l'uso forte di altri materiali usati.

I wish a different color body

it will be lavender today

maybe pink tomorrow

I think vibration at higher speeds

will yield light filled people

Nella scelta di lasciare la sua carriera di insegnante e proseguire con l'arte, Christine si è costretta a una vita di privazioni in senso finanziario. Anche se ha lavorato sodo per mantenere se stessa attraverso l'insegnamento, la vendita dei suoi libri auto-pubblicati e workshop presso musei locali, nelle scuole, e nella comunità, era quasi sempre al limite della povertà. Nonostante le sue difficoltà, non ha mai perso il suo senso di ottimismo, la sua gioia di vivere e, soprattutto, il suo impegno nell’arte.

how does it feel to be an art prostitute

to live with no food

unless you agree to live by someone else’s warped rules

to live with frozen fingers

huddled by the kitchen stove burners for warmth

unless you agree

to have to beg for basic needs

because art offers no biscuits

to make excuses for your dwelling

because you chose to follow your heart

sometimes I blow it and feel free—totally-

and say what I feel

then I’m on the edge again

wondering if I’ll survive

but Art is my home

where the truth and

beauty of those who sacrificed

worse than I dwell.

my tears taste the salt of Vincent

my heart pumps the blood of Leonardo

my soul feels the pain of Michelangelo

but forever my spirit thrills.

Christine amava tutti gli animali, ma aveva una speciale attenzione per gli uccelli. Uno dei rapporti più importanti che aveva avuto nella sua vita era con il suo uccello “Little Spirit”, (piccolo spirito), un piccolo merlo abbandonato che ha salvato e vissuto con lei per dieci anni. Ha sempre desiderato di scrivere un libro per bambini sulle sue esperienze con “Little Spirit” e aveva già riunito molti appunti e disegni per il progetto, ma il destino è intervenuto, e ciò non fu mai completato. Si dilettava nel raccontare Little Spirit ai bambini presso le scuole dove insegnava, ed i bambini erano felici di ascoltare. Mi ha confessato di altri incontri straordinari che aveva avuto nel corso degli anni con vari uccelli, e ho assistito personalmente di un episodio veramente accaduto. Eravamo sotto il portico di una casa in collina nel Massachusetts occidentale, quando abbiamo scoperto un grande falcovolare molto al di sopra di noi. Christine alzò le braccia e cominciò a parlare ad esso. Il falco girò verso il basso e, a causa del vento costante, rimase con pochi gesti rapidi delle ali, praticamente fermo, molto vicino a noi. Il grande uccello si librava a pochi centimetri dalle sue braccia tese, Christine parlò con calma e dolcemente. Dopo alcuni minuti, il falco lasciò che il vento lo portasse in alto e lontano. Se non avessi visto l'evento con i miei occhi, avrei avuto difficoltà a credere che questo evento fosse davvero successo.

I’m off the grid

of human existence

trees hearts beat

cats turn to clouds

birds pray for me

I have nothing or

is it everything?

Gli amici dell’arte postale di Christine dovrebbero sapere quanto sia stata importante la mail art per lei. Provava grande gioia nel ricevere l'arte per posta, e la creazione di lavori di Mail art da inviare ai suoi amici; quasi sempre la Mail art aveva la precedenza su qualsiasi altra attività che doveva essere svolta. “Green Seen” la mostra d'arte postale realizzata nel 2010 è stata una dei più grandi eventi d'arte dell'anno nella nostra piccola città. Teneva con cura i lavori di mail art e spesso si sedeva e rivedeva tutti i pezzi che aveva ricevuto nel corso degli anni. Credo, che di tutte le "comunità" che Christine era stata in contatto in tutta la sua vita, la comunità internazionale di mail art è stata una di quelle che si sentiva maggiormente a suo agio.

Christine era una donna di grande coraggio, grazia, dignità, e ottimismo, non ha mai perso queste qualità anche a fronte delle numerose difficoltà che la vita ha scaraventato su di lei, per finire con la diagnosi devastante che ha ricevuto a metà settembre del 2012. Al suo medico aveva detto di sentire un grave bruciore allo stomaco che poi si è rivelato essere un tumore mortale che l’ha portato più tardi alla morte in meno di tre mesi. Il suo comportamento di fronte alla morte imminente ha notevolmente impressionato le persone più care. Lo staff dell’Hospice della Fisher dove Christine ha trascorso il suo ultimo mese, la ricordano ancora con affetto e amore.

All'inizio di dicembre 2012, Christine si era molto indebolita, non essendo stata in grado di mangiare qualsiasi cosa per diverse settimane. Tra momenti di coscienza e incoscienza, per il suo 64° compleanno, il 3 dicembre 2012, si svegliò brevemente e notò che alcuni dei mazzi di fiori nella sua stanza erano appassiti. Con una voce velata e appena udibile, mi aveva detto di togliere i fiori appassiti e riorganizzare quello che rimaneva in un bouquet più presentabile. Alla fine, lei non essendo del tutto felice del mio lavoro svolto mi aveva fatto capire che dovevo sbarazzarmi di tutti fiori del vaso, tranne che di una pianta fiorita in vaso. Mi ha indirizzato ad andare fuori nel bellissimo giardino visibile dalla sua finestra a prendere alcuni pennacchi di graminacee ornamentali. Io, tornai subito con una manciata di piume. Lei cercò invano di spingerne uno nel terreno del vaso, ma non aveva più la forza per farlo. Su sua indicazione ho aggiunto le piume alla pianta del vaso, sistemando le parti e seguendo le sue indicazioni fino a quando lei era visibilmente soddisfatta di come era stata composta la composizione. Di certo, è’ stata l'ultima opera d'arte che Christine aveva creato per noi. Morì quattro giorni dopo, il 7 dicembre, 2012.

Wind blow wild

Shake the sky

Make the moon and rainbows fly

Nothing can hold me contain me

Control me

Nothing can keep me back

I run with the wind

I fly with hawks

I soar

I go places no one’s

Heard of before

I am free

My spirit is bright blinding light

My heart is silk

My mind is infinite

I am bliss

I see only colors flickers

Transparent

I am fragile

Too tender to live

Too sensitive for life

I retreat in peace

A loving acceptance

Ho già parlato di Christine “Little Spirit”. Ha anche amato il suo levriero “Khensu”. Entrambe queste due creature erano morte prima che io incontrassi Christine, ma lei quando erano morti li aveva entrambi cremati e aveva conservato le loro ceneri. Tra le richieste finali di Christine mi chiedeva che le ceneri di “Little Spirit” e “Khensu” fossero miscelati con le ceneri del suo corpo prima di spargerli nel punto designato da lei. Molti di coloro che hanno ricevuto le opere di Christine sanno come era appassionata del glitter. Anche se lei non l’ha chiesto espressamente, ho deciso di aggiungere alle ceneri prima che fossero sparse una confezione di glitter che avevo trovato per caso nel suo studio. Ancora oggi, dopo tanti mesi, con il sole del mattino che colpisce le tavole del pavimento di legno a casa mia, a volte, trovo qualche pagliuzza di glitter dentro ad una crepa dell’asse di legno che assorbe e riflette la luce del mattino. Quando vedo che brilla un glitter, penso subito a Christine e con la mente la immagino muoversi attraverso i regni celesti, con Khensu al suo fianco, Little Spirit che vola davanti a lei e tutti e tre dentro nuvole multicolore di glitter. Douglas Dawson

Christine  A.  Tarantino / "MISE EN BOITE / Quasi un’opera collettiva"

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